martedì, agosto 23, 2016

ventimiglia scrivere di ventimiglia:L'allarme di Ventimiglia «Con i container più migranti»/Intervista a un attivista del Progetto 20K sulla situazione a Ventimiglia MilanoinMovimento MilanoinMovimento

ventimiglia scrivere di ventimiglia

e dura perchè si è trattati come criminali se si difende il diritto a migrare.. si i numeri scendono.. nel parco roja.. .  e sempre più dura trovare informazioni essere neutrale... e non andare a ventimiglia... perchè mi manca.. andarci .. ma non ci posso fare nulla.... per me il diritto a migrare è importante... e anche il mangiare per tutti settimane fà si è fatta una manifestazione ad imperia contro il razzismo.. ma il problema non è cessato... non si è spento esso lo si vede sui social.. nelle chat... nei bar... e forse.. è ora di dirlo apertamente... che la miopia e figlia di politiche non inclusione degli stranieri... vedendo i loro occhi a ventimiglia o visto il sorriso .. la voglia di giocare a pallone.. la voglia di vivere... su quegli scogli ho visto una speranza...




questo era un anno fà sul confine di stato.... oggi è a como...  ma questi vogliono solo migrare 


L'allarme di Ventimiglia «Con i container più migranti»




Il Comune ligure avverte i comaschi: «In un anno i moduli abitativi da noi sono raddoppiati»

L’allarme di Ventimiglia
«Con i container più migranti»

Il Comune ligure avverte i comaschi: «In un anno i moduli abitativi da noi sono raddoppiati»

L’emergenza migranti a Ventimiglia ha tante analogie con quella di Como, ma ha un anno in più d’esperienza.
Guardando alla cittadina al confine con la Francia possiamo immaginare cosa dovremo fronteggiare noi, qui, al confine con la Svizzera. Preoccupa in particolare la situazione al campo profughi ligure, la struttura è ormai al collasso. Nel Comune ligure spiegano che all’inizio erano 300, in gran parte donne e bambini, oggi sono più del doppio, e tanti giovani uomini. E spiegano come viene gestita l’emergenza e i container: «Non è facile, da tempo i migranti vivono e dormono lì, c’è la mensa per mangiare, i moduli abitativi sono decorosi, tutti dotati di bagni e docce. Nessuno è rinchiuso, possono andare dove vogliono» spiegano in Comune.
Il servizio di Baccilieri e il punto sulla situazione su La Provincia in edicola
"son similari le cose...  ma di sicuro non è trasferendoli... al sud che si risolve la cosa"
io difendo un diritto quello a migrare... quello di poter.. vagare di nazione in nazione...questo difendo.. anche scrivendo su un blog..


Intervista a un attivista del Progetto 20K sulla situazione a Ventimiglia ...

https://www.youtube.com/watch?v=3PQ-YiXQMq8



e penso che non divulgero solo la situazione di ventimiglia... mi si dice che i numeri scendono.. 500 ieri fonte riviera 24... ma forse scendono.. vengono trasferiti al sud.... come già scritto contro la loro volontà... e si allontanano dalla loro meta...


Como – Le due lettere dei migranti alla città e alla Prefettura




l documento firmato genericamente “I migranti di San Giovanni” denuncia anche il trattamenti nei campi del sud Italia
Un gruppo di migranti accampati alla stazione di Como San Giovanni ha inviato una lettera al prefetto Bruno Corda in cui denuncia la loro situazione, accusa in particolare la polizia svizzera e chiede il rispetto delle leggi “che riconoscono il nostro diritto di movimento, leggi che in questo momento sono violate dalla svizzera”.
La lettera è firmata “migranti della stazione San Giovanni” ed è stata scritta in inglese e in italiano. “Siamo riportati in Italia anche se abbiamo fatto richiesta di asilo: alcuni lo comunicano alla polizia svizzera oralmente, altri per iscritto. Respingono tutti, compresi minori, donne incinta e persone in difficili condizioni di salute, senza rispettare i trattati internazionali. Ci rimandano indietro senza assistenza legale e senza alcuna idea della situazione o dei diritti. La polizia svizzera usa la forza contro i migranti che rifiutano di spogliarsi”. Ma ci sono accuse anche alla polizia italiana che “trasferisce i migranti con la forza da Ponte Chiasso al sud Italia, senza informarli riguardo la loro destinazione. Viaggiano dalle 15 alle 20 ore, famiglie e amici vengono separati. Inoltre, quando siamo rimandati a sud alcuni hanno sofferto le violenze della polizia, sono stati picchiati o messi in luoghi degradati. Là hanno preso le nostre impronte con la forza, le minacce o l’inganno”.
“Ora siamo bloccati in stazione da oltre 6 settimane. Le persone hanno addosso molta pressione, frustrazione e disappunto. Questa dolorosa situazione ci spinge a compiere azioni disperate, ma non siamo cattive persone, siamo semplicemente migranti. Grazie all’aiuto di molti volontari, al momento per quanto riguarda cibo, acqua e docce la situazione è sopportabile. Ma se il nostro problema principale – la chiusura del confine – non cambia, diventerà presto insostenibile. Non vogliamo essere spostati in un luogo nascosto, dove ci si possa dimenticare di noi e dei nostri problemi.
Questa situazione non riguarda solo Como, ma è simile in tutte le zone di frontiera. Chiediamo il rispetto delle leggi che riconoscono il nostro diritto di movimento, che sono in questo momento violate dalla Svizzera. Chiediamo un provvedimento straordinario che possa permetterci di muoverci o almeno che la sua voce possa unirsi alla nostra, per fare pressione sulle autorità svizzere e europee, provando a sbloccare questa insostenibile situazione che sta rovinando le nostre vite e ci sta rendendo un fastidio per gli abitanti della città”.
"e lo chiedo pure io... rispettate il diritto a migrare per favore... le guerre di aleppo.. del africa... la fame la carestia continuano... fermatele"  
senza usare armi senza uccidere altri uomini... basta guerre basta miopia...



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