martedì, agosto 16, 2016

ferragosto migrante/Ventimiglia, al Parco Roja oggi 610 colazioni, ieri 734 pasti /

ferragosto migrante

"per tutti è stato ferragosto... forse tranne per i migranti... che son sempre nel parco roya anche se c'è chi va al mare... chi si diverte.. c'è chi soffre.. ma vediamo i numeri"


Ventimiglia, al Parco Roja oggi 610 colazioni, ieri 734 pasti 



Sono ancora alti i numeri dei migranti assistiti al campo di accoglienza della Croce Rossa al parco Roja

"ancora dunque numeri alti... molto alti... 

per una crisi senza fine ... senza fine.. e 

c'è chi migra ancora sotto un sole 

cocente... bambini come anche a como "




Nel frattempo, in barba all'ordinanza sindacale, i no borders si vantano su facebook di aver sfamato 150 stranieri



" ma un ordinanza vieta di dare cibo ai migranti.....  l'umanita si deve fermare?...   no affatto.. per nulla"




ma l'emergenza continua... anche se il video è di 4 giorni fà



Gli schiavi di Mineo

“Esci alle 8 di mattina e non fai che pedalare, pedalare e pedalare. Quando arrivi al campo, già stanco morto, ti aspettano otto ore di fatica e 15 euro di paga al giorno. È assurdo!”.
Piana di Mineo, Sicilia. Immerso tra campi di grano e agrumeti, il Residence degli Aranci, ex villaggio per marines americani di stanza a Sigonella, ospita il più grande centro per richiedenti asilo d’Europa. Tra villette a due piani e reticolati presidiati dall’esercito, quattromila uomini, donne e bambini attendono per mesi l’esito delle loro domande presentate a commissioni d’asilo oberate e inefficienti. Confinati ai margini della società e privi di tutele legali, gli ospiti del centro diventano le braccia forti e invisibili per la raccolta delle arance, ingranaggi di una produzione poco trasparente, le cui varie fasi sono descritte nel nuovo rapporto Filiera sporca delle associazioni Terra! onlus, daSud e Terrelibere.
Finito nella bufera dell’inchiesta Mafia capitale per il giro di tangenti e malaffare messo in piedi dal consorzio che gestiva l’accoglienza dei migranti, il Centro di accoglienza per richiedenti asilo (C.a.r.a.) di Mineo, in provincia di Catania è oggi commissariato.
Il reportage di Paolo Martino e Mario Poeta.
Quarta puntata della serie Welcome to Italy, un viaggio in cinque video sull’accoglienza dei migranti che arrivano nel nostro paese.



fonte



" hurrya "



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(lo scrivemmo l'anno scorso. ieri sera camminavamo per le strade e abbiamo visto che non è cambiato granché. per fortuna). 
NAPOLI. VISTA D'AGOSTO
Un pensiero scemo, forse da pazzi, però sincero, da chi è rimasto in città perché non teneva soldi o doveva lavorare, eppure ci sta bene davvero. perché Napoli d'agosto è qualcosa di affascinante e suggestivo.

e a salvini dico  si umano



Migranti, Salvini alza il tiro: “Andiamo a liberare gli alberghi e restituiamoli agli italiani. Basta buone maniere”


Salvini torna ad alzare la voce. Lo fa da Ponte di Legno, tradizionale palco estivo del Carroccio dove  è stato intervistato da Paolo Del Debbio. Tra una frecciatina alla sinistra di Capalbio e l’annuncio della “spallata finale a Renzi” il segretario leghista incita il pubblico: “è venuto il momento di rischiare, qui o si vince o si muore – dice -. In questo paese è venuto meno il rispetto per chi indossa una divisa” e parla del caso di una poliziotta di Ravenna, colpevole di aver postato un commento su Facebook contro un parcheggiatore abusivo straniero: “Quando andremo al governo – continua Salvini – riporteremo il rispetto, polizia e carabinieri avranno mano libera per ripulire le città”. Poi l’affondo nei confronti dei migranti e di chi propone politiche di accoglienza: “Bisogna fare un passo oltre, con le buone maniere le abbiamo provate tutte: io penso che sia giunto il momento di scegliere uno dei tanti alberghi, due, tre, quattro stelle, uno per ogni regione, dove da mesi bivaccano questi clandestini. Ce lo andiamo a riprendere e lo diamo agli italiani. Con le buone maniere, con le spalle larghe… anche se qua di buone maniere stiamo morendo. Che gli albergatori vadano in malora perché chi campa ospitando clandestini non sa fare il suo mestiere”. Salvini schiaccia forte il piede sull’acceleratore, tornando a parlare alla pancia del suo elettorato: “Carichiamo i clandestini, le zecche su un pullman e mettiamoli a duecento chilometri in mezzo al bosco, così ci mettono un po’ a tornare”. Un attacco, quello che è arrivato la sera di Ferragosto da Ponte Di Legno che fa il paio con le dichiarazioni del giorno precedente, quando Salvini ha lanciato un’altra provocazione, chiedendo di mettere fuori legge l’Islam. Non sono mancate le frecciatine alla presidente della Camera Boldrini (“Non dice nulla sulla poligamia?”e, soprattutto, al ministro Angelino Alfano “giullare”



cche rifletta salvini.... perchè questa emergenza non si ferma non si placa... e distribuire da mangiare e umano...

poco umano e seminare .. paure per vincere elezioni .. e mantenere lo status quo 




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