domenica, luglio 31, 2016

ventimiglia dopo il ritorno...31 luglio 2016/Imperia, scatta il divieto di accendere fuochi

ventimiglia dopo il ritorno...31 luglio 2016

era tanto che non andavo a ventimiglia.. per guai col motorino... e altre cose che ho visto... dalla caritas .. zero migranti.. però era sabato.. poi salendo son andato al campo.. crocerossa e al campo b... e allora ho visto più migranti.. più sovraffollamento.. in questi mesi ho tentato di raccontare il mio punto di vista.. prendendo informazioni.. sui vari siti.. sulle vari pagine.. ma dal vivo è diverso.. poi son andato al confine e che ho visto l'ex campo no borders.. ora ci son più problemi da risolvere... e un campo non li risolve al mio ritorno dal confine vedevo migranti con le valige.. migranti . ci son.. dovere mio e sperare che questo.. che vedo aiuti... son passo due volte da fuori.. gli occhi dei migranti .. li ho visti.. e mi fan fatto male... tornando alla sera .. quelle immagini son rimaste...  si dia libertà di parola a tutti...   



notix imperia va

Imperia, scatta il divieto di accendere fuochi


Campagna informativa della Protezione Civile Comunale nelle frazioni



"vivo nella speranza che piova ... e continui a piovere... l'acqua serve"




venerdì, luglio 29, 2016

Ventimiglia, dopo lo sgombero una situazione disumana/Febbre da Pokemon anche ad Imperia.

Ventimiglia, dopo lo sgombero una situazione disumana – di Amelia Chiara Trombetta e Antonio Curotto

Terzo reportage da Ventimiglia. Il primo descriveva la situazione del campo di via Tenda, poi sgomberato, e raccoglieva alcune testimonianze dei migranti in transito verso la Francia. Il secondo denunciava le pressioni e le torture subite dai profughi in Italia allo scopo di costringerli a rilasciare le impronte digitali. In questa terza puntata i medici spiegano qual è la situazione post-sgombero, la surreale condizione di separazione che si è venuta a creare tra i migranti, le precarie condizioni igieniche e di salute nelle quali si trovano, nonostante il generoso aiuto dei volontari
****
Partiamo da Genova con il treno delle 6:48. Così presto poiché ci era stato richiesto di fare un collegamento tramite Skype da Ventimiglia con il Palazzo Ducale alle 11 circa, dove era in corso un incontro sul tema delle migrazioni organizzato tra gli altri dal comitato piazza Carlo Giuliani e da varie associazioni.
Come immaginiamo sia noto a tutti, le condizioni dei migranti in transito a Ventimiglia sono se possibile peggiorate ulteriormente. Infatti, il campo allestito dalla Croce rossa e gestito con Caritas e questura accoglie solo circa 200 migranti mentre tutti gli altri, dopo la chiusura della parrocchia di S. Antonio (a quel tempo si era arrivati a 1000 persone circa) si trovano in strada (a parte quelli portati in giro per l’Italia con autobus e aerei vari da polizia, carabinieri e guardie di finanza).
Il campo B
Per fortuna abbiamo portato con noi le biciclette, poiché essere medici volontari da queste parti diventa sempre più complesso. Ora infatti le persone sono disperse (parco, spiaggia, fiume, chiesa – famiglie e “malati” -, campo della croce rossa e campo informale vicino a quest’ultimo). Dalla stazione facciamo un giro verso il mare, dove un amico sudanese molto attivo nel supporto ai transitanti dorme. Lo svegliamo nostro malgrado per chiedergli dove si trovano le persone. Ci spiega la situazione, è molto preoccupato poiché la confusione e la separazione tra le persone e l’allontanamento dei solidali ha creato delle “profonde divisioni”.
Partiamo dunque con un breve giro dei luoghi da lui indicati. In particolare in chiesa ci sono ancora circa 50 migranti, tutti nuclei familiari con bambini e persone con problemi di salute, lì abbiamo visitato una bambina che aveva una faringite (non c’è più il mezzo della Croce rossa-ASL, già descritto dai volontari della Caritas come chiuso e inutilizzato da settimane, sostituito da una camionetta dei carabinieri).
Ci dirigiamo verso il nuovo campo. Si trova a tre chilometri almeno dalla chiesa, per arrivarci bisogna passare per la bretella della superstrada, strada a scorrimento veloce, parecchio pericolosa e buia la sera. Ovviamente molti migranti che si trovano sia al campo della croce rossa sia nell’adiacente campo informale, per raggiungere per qualsiasi motivo il centro abitato si spostano comunque lungo queste strade.
Arrivati al campo vediamo subito molte croci rosse su sfondo bianco, un tendone e alcuni container. Da lontano vediamo che un operatore della croce rossa sta seduto all’ingresso.
Noi veniamo contattati da un altro ragazzo sudanese di nostra conoscenza, anche lui molto attivo nel sostegno ai migranti in transito su tutta la regione, proprio mentre non riusciamo a trovare l’ingresso al surreale campo informale in cui il resto dei migranti si trovano. Questo è un edificio evidentemente in disuso adiacente al campo della croce rossa, sempre nell’ambito dello scalo ferroviario e costituiva probabilmente una stalla per animali trasportati con il treno. Attualmente vi risiedono, oltre a circa trecento migranti in transito, residui di carri allegorici costituiti da enormi personaggi come: l’uomo ragno, specie di diavoli vari, croci e folletti. Tutti in pessime condizioni. Interessante è la strana separazione che si è creata tra una metà delle persone che sono state accolte nel campo della croce rossa e hanno quindi “diritto” al posto per dormire, benché non troppo salubre, all’acqua, al cibo e all’uso dei bagni, l’altra metà viene chiamata alla fine dei pasti da volontari che passano nel secondo campo quando hanno finito con i primi. Il pasto è sempre l’orrida bustina che ormai da mesi vediamo: mezza baguette, scatoletta di tonno della coop, un pomodoro. Non è chiaro se agli abitanti del campo informale forniscano sempre l’acqua. Per quanto riguarda l’accesso all’acqua, dalle tre alle cinque, in gruppi di cinque, accompagnati da personale della Caritas o comunque accreditato presso la prefettura, possono passare la ringhiera che li separa dalle docce.
I solidali non sono pochi, provengono da diverse parti d’Italia, Inghilterra e Francia. Sono attivi nella logistica, tra cui aiuto nel reperimento di acqua e cibo, traduzioni e accompagnamenti presso strutture sanitarie. Tutte attività che fino a poco tempo fa erano da ascrivere agli aspetti migliori della solidarietà umana e che recentemente sono state considerate “criminali”.
Visitiamo una cinquantina di persone che presentano in prevalenza scabbia e altre affezioni cutanee, infezioni delle vie respiratorie, piccoli traumi, qualche varicella. I farmaci sono pochi e per questo motivo chiediamo l’aiuto economico dell’ambulatorio via mail. Non facciamo più il collegamento previsto con il Ducale poiché un’altra collega riesce ad andare personalmente all’incontro.
Nel frattempo alcuni solidali tentano di costruire una rudimentale doccia e forniscono una batteria per ricaricare i telefoni cellulari, cucinano attraverso una cucina da campo. Il pomeriggio passa più o meno ugualmente alla mattina.
Per la notte ci ospitano in casa di solidali in un paese vicino.
La mattina andiamo a visitare una famiglia del Ciad, madre padre e tre bambini piccoli, ospitata in una casa nell’ entroterra. Chiedevano la nostra visita per problemi cutanei. Purtroppo si tratta di scabbia con la necessità di trattamento e delle ovvie procedure di igiene (cambio indumenti, lavaggio intenso della biancheria) che coinvolge i solidali. Il problema più grave, peraltro evidente, è che il bambino più grande di circa 4 anni non parla, piange diffusamente e presenta automatismi motori da riferirsi probabilmente ad una forma di autismo. Immaginiamo il dolore e lo sconcerto di questa famiglia di trovarsi in questa situazione e con questi problemi, che l’affetto dei solidali mitiga ma non può risolvere.
Incontriamo alcuni solidali per recuperare altri farmaci e ritorniamo al campo informale, visitiamo una ventina di persone e cerchiamo di sottolineare la necessità, per quanto possibile, di separare le persone affette da patologie contagiose, seppur relativamente banali, quali la scabbia e la varicella.
Purtroppo siamo dovuti ripartire dopo le 17 perché gli unici treni sopravvissuti allo sciopero erano il treno speciale pellegrini da Reggio Calabria a Lourdes e il treno per Genova delle 17.48.
Riteniamo sulla base della nostra esperienza che le condizioni di precarietà con assenza totale di diritti delle persone in transito siano solo peggiorate a partire dalla nostra prima venuta a Ventimiglia. L’assurda separazione, operata allo scopo di dimostrare di aver trovato una soluzione, fa acqua da tutte le parti.
Migranti di serie A stipati nei container, migranti di serie B stipati nelle stalle; volontari della Caritas e volontari e collaboratori stipendiati dalla croce rossa solidali di serie A , attivisti e persone indipendenti solidali di serie B, quindi criminalizzati ed allontanati.
Riteniamo infine giusto, puntualizzare quale è stata la nostra esperienza rispetto al cosiddetto “impegno della ASL nella gestione sanitaria dei migranti”.
Dall’inizio di maggio, quando i migranti sono stati sgomberati dai balzi Rossi fino almeno a un mese dopo, non c’e stato alcun tipo di intervento per le oltre duecento persone presenti sotto il cavalcavia di via Tenda (noi e altri colleghi ci siamo recati lì ogni fine settimana e comunque da Genova siamo stati sempre in contatto con solidali presenti sul campo). Come espresso nella lettera dalla direzione della ASL, la prima azione di questa, è stata la richiesta al sindaco di sgombero del greto del fiume. Tuttavia la mera azione di sgombero non si è accompagnata ad alcuna altra che fosse rivolta a preservare il diritto o la dignità delle persone che lì stazionavano (accesso all’acqua, al cibo e a servizi igienici, ad esempio). Le persone hanno dovuto spostarsi senza sapere dove andare per cui quelli di loro che non sono stati portati via dalle forze dell’ordine (anche questo senza rispetto dei loro diritti, vedi i precedenti report sulle violenze) presso strutture di identificazione, hanno spontaneamente deciso di chiedere aiuto presso la parrocchia di Via Tenda (S. Antonio). Dal 9 Giugno una unità mobile della croce rossa ha stazionato di fronte alla parrocchia. Da quel momento in poi, ogni volta che ci siamo recati a Ventimiglia abbiamo avuto molte visite da fare, le persone con problemi di salute venivano accompagnate da noi anche dai volontari della Caritas che richiedevano la nostra presenza, lamentando ripetutamente l’assenza in alcuni casi (il medico era presente più o meno tre giorni a settimana, per alcune ore, la mattina) o l’insufficienza (veniva somministrata una sola o poche dosi di terapia es 1 compressa di amoxicillina/clavulanato) dei servizi della ASL.
Vogliamo precisare come, nello spirito dell’associazione ambulatorio città aperta (quello di poter chiudere l’ambulatorio avendo ottenuto che le persone extracomunitarie siano seguite dal SSN), che il caso dei migranti in transito da emergenza si sta trasformando in situazione consolidata in tutta Europa, per cui l’aspetto sanitario deve essere preso in carico dalle istituzioni. Come cittadini e come medici abbiamo potuto osservare sul campo dei ritardi e delle mancanze evidenti.
Ventimiglia, 26.7.2016
fonte

Ventimiglia, dopo lo sgombero una situazione disumana



" che devo raccontare... che domani sarò la tempo permettendo... che si informare sempre.. tutto e tutti... "




Imperia. Ad oggi oltre 300 membri spalmati su tutta la Provincia ed oltre (con persone anche di Albenga) che condividono, si scambiano indicazioni, suggerimenti e strategie, organizzando anche raduni. Come quello che, domenica 31 luglio prossimo, vedrà arrivare a Imperia gente anche dal Savonese per catturare, tutti insieme, i Pokemon. E, se si è dello stesso team, unirsi per conquistare le palestre. Su Facebook il gruppo Pokemon GO Imperia E Dintorni in fatto di organizzazione sta facendo faville. A crearlo, solo due settimane, fa è stata Desy Grillo, la giovane imperiese che con i Pokemon ci è cresciuta.

" segno dei tempi.... ahime... "


Siamo oramai vicinissimi al nostro obiettivo, quello di chiedere una Legge specifica CONTRO l'omofobia, la transfobia e la bisfobia. 
Mancano ancora 4.406 firme per raggiungere 50.000, dateci una mano per diffondere la nostra Petizione condividendo con i vostri amici su facebook, amici, colleghi.. 
questo è il link:
https://www.change.org/p/gli-omosessuali-meritano-la-morte-chiediamo-immediate-dimissioni-di-don-pusceddu


martedì, luglio 26, 2016

imperia mon amours... ventimiglia non solo migranti/Ventimiglia, no border arrestato dai carabinieri mentre trasportava migranti in Francia

imperia mon amours... 

"passeggio nella movida calzamaglia... col cuore a tenaglia.. spazi stretti.. denti freddi... sorrisi amari... sorrisi allegri.. piazza piene piazze vuote..
.. commercianti tristi... commercianti allegri.. "

ventimiglia non solo migranti

ventimiglia è il suo mercato... le sue vie... e troppo spesso si è parlato male di ventimiglia solo dei migranti... che si devono essere aiutati... ma penso che il sindaco dovrebbe ascoltare.. tutti... questa situazione rischia di indebolire.. la città stessa.. rischia che il turismo ne risenta.. spesso parlo dei migranti.. ma mi perdo.. e leggo anche l'altra sponda e tento di capire.. anche se non son un salviniano.. o un grillino.. i migranti hanno  bisogno.. ma penso anche gli italiani.. e fino alla nausea.. ho detto questa cosa  penso di aver scritto.. e detto.. si avvicina il mio ritorno a ventimiglia... spero di capire ancora e ancora... di ascoltare ancora... lo spero molto .... ah gli allarmi bomba fan male alla città di ventimiglia 



Ai militari del NORM di Ventimiglia ha dichiarato: "Lo faccio per solidarietà perché ho i miei ideali"


Ventimiglia“Lo faccio per solidarietà, perché ho i miei ideali”: si è difeso così Felix C., un 28enne di Nizza appartenente agli attivisti “no borders”, fermato dai carabinieri dell’aliquota operativa e radiomobile pochi metri dopo la barriera autostradale con la Francia. A bordo della sua auto, trasportava un’intera famiglia di nigeriani: tre adulti e due bambini.



" poi è stato liberato  ... e ne son felice... penso che i no borders van conosciuti... e non solo giudicati.. " 


Nuit debout nice
21 ore fa

est pas encore relaxé. Dans quelques mois aura lieu le procès où il sera accusé d'aide à l'immigration clandestine. Nous serons avec lui jusqu'à la fin.
La solidarité est un devoir, non un délit.
Felix è stato liberato!
Questo lunedì mattina del 25 luglio ha avuto luogo la prima udienza, concernente la liberazione di pre-giudizio. Liberato senza alcuna condizione, non è ancora rilassato. Tra qualche mese si svolgerà il processo in cui sarà accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Saremo con lui fino alla fine.
La solidarietà è un dovere, non un reato.



We need to pass -Ventimiglia
Ricapitolando...
A.A.A. CHIAMATA AGLI ARTISTI!!!
“WE NEED TO PASS”
Art.1 CERCHIAMO:
Illustratori, pittori, scenografi, fotografi, poeti, scrittori, scultori... professionisti e non, chiunque abbia voglia di partecipare!
Art.2 LA STORIA:
A giugno del 2015 decine di migranti si accalcano al confine tra Ventimiglia e Mentone, con la volontà di raggiungere la Francia, ma vengono bloccati dalla polizia francese.
I profughi fermi al confine, provenienti perlopiù dall’Africa, hanno affrontato un drammatico viaggio in fuga da scenari di povertà e guerra e, una volta respinti, non vogliono tornare indietro.
Si sostengono grazie all’aiuto di chi porta loro cibo, acqua e teli con i quali improvvisare ripari dal caldo estivo.
Poiché gli arrivi non accennano a diminuire e la Francia non apre le porte, la situazione diventa critica: la polizia italiana carica sulle camionette tutti gli immigrati che riesce a prendere e li trasporta alla stazione ferroviaria di Ventimiglia; chi riesce a fuggire si rifugia sugli scogli tra Ventimiglia e Mentone, luogo ostico per un eventuale intervento di forza.
“We are not going back” è lo slogan principale della protesta pacifica e le foto dei migranti sugli scogli fanno il giro del mondo. In stazione, intanto, è stata organizzata un’area di emergenza nella quale vengono distribuiti pasti, allestiti dormitori e posizionati bagni e docce. Il numero dei migranti aumenta: le risorse presenti fanno fatica a sostenere le esigenze di tutti e le condizioni di igiene diventano critiche.
Con l’inverno gli sbarchi si placano, ma è a maggio del 2016 che inizia una nuova e più grande emergenza: centinaia di profughi in viaggio verso la Francia vengono nuovamente bloccati al confine, ma non possono stare nella zona della stazione.
Si utilizzano, quindi, gli spazi della chiesa di Sant’Antonio: l’interno e il cortile vengono allestiti a dormitori e punto di accoglienza. Vengono distribuiti pasti cucinati dai volontari: da 170 si passa a 300 migranti, poi a più di 800 nel mese di luglio. La situazione è difficile da gestire tra i nuovi arrivi e l’opinione pubblica, non sempre d’accordo con le politiche di solidarietà.
I migranti che desiderano raggiungere la Francia sono spesso oggetto degli affari dei passeurs: uomini senza scrupoli che, in cambio di denaro, li portano oltre il confine. Andare in Francia abusivamente costa almeno 300 euro a persona, ma spesso si tratta di truffe.
La gendarmerie posta a fare sorveglianza non esita ad usare metodi violenti per rimandare in Italia i migranti. Al di qua del confine, le forze dell’ordine conducono rastrellamenti nelle stazioni ferroviarie, sui treni e sugli autobus; i profughi che cercano di raggiungere Ventimiglia vengono deportati verso i vari Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo, dislocati principalmente al Centro-Sud Italia. Essendo questi già saturi, i migranti vengono registrati e rilasciati immediatamente; da lì riprendono il loro viaggio.
Ad oggi, non senza sforzi, i luoghi di accoglienza presenti a Ventimiglia stanno cercando di rimanere a galla e sostenersi e sono uno straordinario esempio di solidarietà e integrazione grazie alle donazioni dei privati, delle farmacie, dei supermercati e soprattutto all’immenso impegno dei volontari.
Per i migranti, come recitava un loro striscione, la necessità è una: “we need to pass”.
Art.3 APPELLO:
Quello che accade a Ventimiglia ha bisogno di essere raccontato coi mezzi più diversi.
Le potenzialità dell’arte come mezzo espressivo e comunicativo vanno sfruttate per informare, far riflettere, smuovere dall’inazione, arrivare a tutti e tutte.
Gli artisti usino la creatività per dire la loro!
Art. 4 SPAZI COMUNICATIVI:
Tutto il materiale inviatoci verrà pubblicato sulla pagina di Facebook relativa al concorso.
Gli elaborati dovranno pervenirci a bassa risoluzione, 72 dpi e in RGB alla seguente email: weneedtopass.ventimiglia@gmail.com
Successivamente, dal 18 al 20 agosto verrà allestita una mostra all’interno dello spazio di Balla coi Cinghiali, a Vinadio (CN).
Chiunque voglia partecipare può inviare la sua opera al seguente indirizzo:
Question Mark, piazza Cesio 22, 17020 Calice Ligure (SV) Italia
Per motivi tecnici di allestimento il materiale deve pervenire entro il 14 agosto.
Ci riserviamo il diritto di non pubblicare le immagini che potrebbero risultare offensive o non inerenti.
Per agevolare le operazioni doganali italiane precisare sulla busta: “illustrazioni senza
valore commerciale”.
La mostra vorrebbe diventare itinerante, in tal caso verrete informati.
Per qualsiasi dubbio non esitate a scriverci!
Art. 5 SI RICHIEDE:
Il diritto di riprodurre le immagini all'interno della pagina di Facebook e per la mostra.
Tutto il materiale pervenuto sarà riprodotto con il nome del o degli autori e col titolo dell’opera. L’opera può anche non avere titolo.
I partecipanti garantiscono l'originalità dell'elaborato inviato.
L’invio delle opere equivale all’accettazione del bando in ogni sua parte.




Guardate questa foto: tutte le cose che vedete - una bottiglietta d'acqua da 50cl, una mela, un pomodoro, un panino minuscolo e una scatoletta di tonno - rappresentano il pasto consegnato dagli operatori Caritas ai migranti due volte al giorno. I volontari hanno infatti scelto di accreditarsi presso il campo della Croce rossa italiana e sono quindi abilitati a distribuire il cibo anche a chi non risulta registrato nel centro di accoglienza. Secondo una dichiarazione della stessa Croce rossa, il servizio pasto viene a loro rimborsato con 5€ al giorno. Fino a pochi giorni fa venivano consegnati quasi un migliaio di pasti al giorno, dunque fate voi un paio di calcoli (contando che ogni cosa viene comprata all'ingrosso probabilmente si rasenta l'euro a porzione, mentre il disavanzo è puro e semplice guadagno).
Quando la cosiddetta "assistenza" si fa business, succede anche questo.


"penso che le persone vadano
 conosciute... i no borders anche.... e
 spero li sidovrebbe  conoscere 
 meglio...."



come anche i no tav....  li dovrebbe conoscere più affondo e capire le loro motivazioni






e si voti no al referendum 


domenica, luglio 24, 2016

imperia .. e la libertà .. ventimiglia . ieri un altro pestaggio / Liguria, aggressioni agli stranieri: tre casi in pochi giorni

imperia ..  e la libertà ...

dopo la settimana di fiaccolate anti mafia... manifestazioni antirazzismo...  il ricordario... si deve dire un bravo a prela ... non c'ero perchè son guarito solo oggi dalla gamba... e tutti lo sanno... che la vita va avanti pure senza le mie foto... o i litighi su fb... o i mogugni.. o lo scrivere lotta.. senza lottare.. ventimiglia  ieri un altro pestaggio.. e si spera l'ultimo ascoltando ieri rai 3 liguria... ho capito che le politiche del pd nazionale son fallite... che forse.. si deve risolvere il problema la... ma da mia c'è voglia di capire dialogare... anche se per molti questo discorso... e poco di sinistra.... non mi interessa... mentre scorreva la manifestazione . il mio cuore pensava .. a nulla... pensava alle persone che credeno nel loro cammino.  vedevo gente.. che crede nei propri ideali... gente di colore scuro... chiaro.. gente che ogni giorno che nel piccolo fan tanto... . ventimiglia e nel mio cuore.. e viaggiare aiuta ad non pensare....  o forse devo pensare ... ancora ieri un nuovo pestaggio ai danni di uno di colore... e mi domando il perchè? forse si diventa razzisti perchè lo stato abbandona gli italiani... o forse per il discorso di salvini... e da furbi...  da persona che approffita della rabbia degli italiani.. per guardagnare voti io so che il problema delle migrazioni.. lo si risolve solo la.... altri soluzioni nun c'è ne.... ahime.. oggi si è tristi ... ma la settimana è passata... e dario e nel mio cuore... e la mafia va sconfitta anche scrivendolo sui blog... o sul web.. ma sopratutto con la legalità.. perchè la ngrangeta lucra... sui migranti di ventimiglia.. e boh sabato prossimo vado.. a vedere... le storie a vedere negli occhi i migranti... a capire... 



Liguria, aggressioni agli stranieri: tre casi in pochi giorni



Genova - Gli episodi sono tre, in rapida successione. A Sanremo tre balordi, un uomo di 55 anni, un giovane di 25 e una ragazza di 21, salgono su una corriera con due pitbull, attaccano lite con il conducente, insultano una donna marocchina che protesta («tornatene in Africa») e poi picchiano un giovane senegalese intervenuto per difenderla. Arriva la polizia, il terminale rivela che i tre hanno una sfilza di precedenti: associazione per delinquere, spaccio, resistenza e vilipendio dello Stato. Denuncia per aggressione e foglio di via.

" che devo dire condannare sempre... e manifestare... sempre... perchè è giusto farlo... andrò a vedere il confine... perchè è giusto farlo"



informare sempre sempre sempre 





io so che si deve risolvere al origine il problemA.... questo so... e si deve lottare ancora ancora .... ancora... e guardare negli occhi i migranti... accoglierli.. son d'accordo.. ma sopratutto.. si deve aiutarli anche la senza bombe....  forza forza siate umani e liberi...


in ogni momento si deve informare.. viaggiare liberi.. i dati sui migranti son enormi... e la vita portà a capire dove si sbagli e dove no... il cuore porta goia.... e mai rancore.... oggi sole.... niente pioggia... 


basta razzismi basta ..... basta passando ieri sera ove c'è stato l'agguato del giovane imperiese di colore.. mi son chiesto... perchè? non avrò risposta... 


"A Serravalle Scrivia, nel Basso Piemonte, un marocchino di 21 anni interviene in soccorso di una donna caduta a causa di un cane, rimprovera il proprietario («fa’ attenzione, tienilo al guinzaglio») ma quest’ultimo lo insegue gridando frasi sconnesse e accoltellandolo all’addome. L’italiano di 39 anni viene arrestato per tentato omicidio. È una persona già conosciuta alle forze dell’ordine."


 Gli episodi sono tre, in rapida successione. A Sanremo tre balordi, un uomo di 55 anni, un giovane di 25 e una ragazza di 21, salgono su una corriera con due pitbull, attaccano lite con il conducente, insultano una donna marocchina che protesta («tornatene in Africa») e poi picchiano un giovane senegalese intervenuto per difenderla. Arriva la polizia, il terminale rivela che i tre hanno una sfilza di precedenti: associazione per delinquere, spaccio, resistenza e vilipendio dello Stato. Denuncia per aggressione e foglio di via."

perchè perchè?



giovedì, luglio 21, 2016

imperia#antirazzista..../Ventimiglia, migranti: emergenza senza fine. Al parco Roja sono 300 senza acqua né luce - Riviera24



imperia#antirazzista....


chi lo sa? 

caso isolato? chi lo sa




io so che tentero di capire le radici del odio... ma c'è tanto da fare 




E CHI SA SE  SERVE MANIFESTARE?

per me si... sempre

" il buio  dei colori scuri
il buio dei fiori non razzisti
la sete dei migranti"

by guido guglielmi 


Cane nero, nero,
cane bianco, bianco,
siamo uguali 
noi due,
ciò che io ho
hai anche tu,
cane nero nero.....
siamo uguali
noi due.
Cane nero nero
fratello da oggi
ti chiamerò....
Cane nero nero
niente di ciò che ho
non hai anche tu....
Cane nero nero
quel che io sono
lo posso scoprire in te,
il tuo cuore con il mio
insieme batteran!
Il mondo scorre
sotto di noi
ma sappiamo che
nulla ci dividerà....
sì, cane nero nero
siamo uguali noi due.
I tuoi figli con i miei
ridere vedremo
correre verso la libertà
noi gioiremo
perchè
siamo uguali noi due.....


L'ho scritta perchè mi è venuta in mente una canzoncina che mio fratello cantava all'asilo che cominciava proprio con "cane nero nero, cane bianco bianco". Posso dire che l'ho scritta pensando che a dirla fosse una persona vissuta in america negli anni '50, una persona che era contraria alla segregazione raziale del periodo.
In realtà sarebbe una canzone.

FONTE 

siamo uguali noi due(poesia antirazzista) - PoeticHouse - Il Portal





io dice no al razzismo ‪#‎hurriya‬ ... che si lotti e si vigili... che tanto da fare da genova a ventimiglia..



dal comune ... fino alla piscina... pensando.. al futuro...




a chi c'èra e chi no.. 

speriamo sia l'inizio di un lungo o breve cammino


domani 22 luglio al babilonia di cervo 

.‪#‎dajedario‬ domani al babilonia




Vengono dal Sudan, raccontano, e sognano la Francia. Ma le frontiere sono chiuse e, nell'attesa di riuscire a varcare il confine, cercano sistemazioni di fortuna




son esseri umani fateli andare in francia 



"


fonte




domani al babilonia di cervo .‪#‎dajedario‬#DAJE









Bolivie Wakam è originario del Camerun e oggi ha preso in prestito una delle bici che il campus mette a disposizione degli studenti. Ma qualcuno ha frainteso chi fosse



"anche savona a i suoi casini.....

mercoledì, luglio 20, 2016

imperia ... ventimiglia ... genova ... savona... nizza: si allunga la storia dei migranti/Preoccupazione di Amnesty International Liguria per la situazione dei migranti e richiedenti asilo nel ponente ligure/Manu Chao - Clandestino (Official Video)

imperia ... ventimiglia ... genova ... savona... : si allunga la storia dei migranti

e ogni giorno aggiungo una città alla storia dei migranti...  perchè  è giusto farlo imperia...ringrazio ancora la cooperativa la goccia per la serata di lunedi.. imperia ove domani si manifesta contro il razzismo... savona... ove la lega vuole bruciare gli immigrati... magari oggi ci son già rettifiche.. da parte di chi governa la città... genova accoglie i migranti...  mi informerò anche li
nizza vive ancora il terrore...di un atto terroristico...
ventimiglia... una città che ospita un centro temporaneo.. in val roja... si son sintetico.. ma spero di essere efficace.. e spero che anmesty... come ho letto  qui 

Preoccupazione di Amnesty International Liguria per la situazione dei migranti e richiedenti asilo nel ponente ligure

Amnesty International Liguria esprime solidarietà e riconoscenza ai volontari che si prodigano a Ventimiglia e in tutta la Liguria per portare aiuto a migranti e richiedenti asilo.



Amnesty International Liguria esprime dolore e preoccupazione per la recente vergognosa aggressione razzista avvenuta ad Imperia ai danni di un giovane senegalese che lavora nel capoluogo e riconoscenza ai cittadini imperiesi che hanno espresso solidarietà alla vittima.

si occupi ancora di queste cose.... perchè fà bene ad parlarne... cmq berlusconi avvistato che giocava coi poken.. go.... hihi

siateci domani 21 luglio 2016.. daje arci camalli..arci napoli.. arci nazionale .. arci guernica... arci brixton.. arci genova ... arci fuori orario.. arci torino.. arci ventimiglia... arci savona.. arci sanremo... arci roma .. arci venezia... anpi imperia... anpi nazionale .. emergency....  aifo... garambombo... babilonia .. talpa e orologio...   e chi crede in un ponente solidale  forza forza ...  no borders ventimiglia.. no borders milano.. no borders bologna.. no borders genova .. zapata... buridda... leoncavallo milano forza forza 




nel giorno del g8 2001.. italia apra gli occhi .. su tortura  
e su i migranti 

per me resta #hurriya

e mentre ascolto gino strada in tv alla gabbia...

spero come spero... ci sia tanta tanta gente domani.. e che in ponente tutti gli arci come già fanno alzino l'allarme



forza forza STOP WAR PAROLA DI GINO STRADA...




IO NON DIMENTICO 






IO SON CLANDESTINO 




ATTENZIONE, IMMAGINE FORTE. Ma questa è una denuncia.

Ilaria Cucchi
Italia
20 LUG 2016 — Avevo pubblicato su Facebook un post con la foto del corpo martoriato di mio fratello. Facebook mi ha chiesto di rimuoverla, probabilmente sarà stata segnalata. In passato quella foto l'avevo già pubblicata. Evidentemente oggi da più fastidio di prima.

Ripubblico, condivido. Condividete. Questa non è violazione della policy: questa è una denuncia.

L'immagine è qui, a questo link:http://imagizer.imageshack.us/a/img921/5176/0sm2zL.jpg

È forte, me ne rendo conto, quindi non apritela se non ve la sentite. Quella foto fa vergognare. Perché quella foto racconta la verità. Senza bisogno di parole. È quello che ho avuto davanti agli occhi sette anni fa, in quella sala dell'obitorio dove ho dato l'addio a mio fratello. Quella foto dice come è morto Stefano.

Insieme stiamo lottando perché non accada più a nessuno quello che è successo a mio fratello. Perché l’Italia introduca il reato di tortura. Perché il martoriare e abbandonare qualcuno, che sia nelle mani dello Stato o meno, non sia possibile. Perché venga perseguito e punito. Perché quello che è accaduto a Genova 15 anni fa, durante il G8 del 2001, non accada mai più.

Secondo la giustizia Stefano era già così. Tu eri già così, Stefano. Lo sei sempre stato. Noi non ce ne siamo mai accorti ma non abbiamo colpe perché in fin dei conti tu eri già così. Eri già morto quando stavi con noi alla tua ultima festa di compleanno, eri già morto quando ti hanno visto il giorno prima del tuo arresto varcare la soglia degli uffici del Comune e della Provincia.

Eri già morto quando ti hanno visto correre ed allenarti 4 ore prima del tuo arresto.
Eri già morto quando ti hanno arrestato. Non se ne era accorto nessuno. Magari sei deperito e dimagrito dopo morto. Magari diranno così. Ma tu sei sempre stato morto. Non se ne sono accorti solo i periti Cattaneo, Iachipino e Grandi.

L'altra notte ho avuto un incubo. Ho sognato che mi tagliavano gambe e braccia.
Ma questo è successo il 22 ottobre del 2009.

Mi sono rimasti però occhi per vedere, testa per capire e cuore per amare.
Mio fratello è un classico caso di malagiustizia: ma non perché è stato pestato violentemente dopo il suo arresto, non perché dopo non è stato curato all'ospedale Pertini. Lo è perché non si deve mai arrestare un morto. Mai.

Continuiamo a lottare insieme per cambiare tutto questo. Possiamo farlo. Condividete. Il disegno di legge sul reato di tortura è in Senato, ma rimandato a data da destinarsi.

Facciamoci sentire, facciamo in modo che non cada nel vuoto.

Ilaria


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