domenica, novembre 26, 2017

ventimiglia.... la tranquillità .. della domenica /Passeur con 10 mila euro, ma nei Cas: facevano rischiare la vita ai migranti/Migranti, la pulizia etnica di Algeri

ventimiglia.... la tranquillità .. della domenica

e ieri giornata contro la violenza alle donne.. e ieri sera serata al bar hobbit... (25 novembre) e oggi oggi tranquillità si è sgomberato sul roya... e quindi? quindi i migranti torneranno anche col freddo... 



e cambiando nome al blog..

si cambia anche politica?

ma anche no.. dico alla violenza alle donne

ma sopratutto quelle migranti.. che faticano

ad arrivare.. in  italia e abusate... maltrattate..

e chissà vendute per farle prostituire

no non cambio politica

e l'impegno aumenta..


e forza aiutate delia... del bar hobbit..

e supportate sempre chi aiuta i migranti

perchè magari non son nel roya..

ma aspettano il vostro aiuto

le frontiere?

aperte per tutti... ovvio

senza senza ma..

oggi si giornata per la gente di roverino

ma loro tornano..

quindi gente di roverino aiutate i migranti

perchè potreste essere al loro posto

Ventimiglia - Troppo ricchi per essere 

dei richiedenti asilo. È uno dei 

particolari emersi nell’ambito 

dell’inchiesta portata avanti da mesi 

dalla polizia, su input della squadra 

mobile di Latina e con la 

collaborazione dei colleghi 

di Imperia e del commissariato 

di Ventimiglia, che l’altra sera ha 

consentito di chiudere il cerchio 

e arrestare 4 africani, Kossi 

Anigoleme, 33 anni del Togo, David 

Camara, 20 anni del Burkina Faso

, Yacouba Konatè, 28 anni e 

Mouhamed Compaorè, 28 anni della 

Costa 

fonte

Passeur con 10 mila euro, ma nei Cas: facevano rischiare la vita ai ...


" chissà quanti passeur son dalla stazione.. chissà quanta gente li vede e fà finta di nulla.. chissà"


TG VENEZIA (23/11/2017) - «I MIGRANTI NONPOSSONO STARE ANCORA A MALCONTENTA»



"e venezia... e taranto..? e i rimpatri.. da taranto...?

essi continuano..

ma anche li strategia fallimentare .. del europa e sotto gli occhi di tutti.. l'europa tempio della democrazia.. deve aiutare i migranti"


 l’una di notte quando abbiamo sentito sbattere rumorosamente alla porta del dormitorio. La gendarmerie ha iniziato ad arrestare tutti i neri, picchiando con i manganelli chiunque opponesse resistenza. Ci hanno buttato su un bus urlandoci «rimpatrio! rimpatrio!». Quando è stato arrestato, Ibrahim (il suo e gli altri nomi citati in questo articolo sono di fantasia, per ragioni di sicurezza e di tutela dell’incolumità, ndr) si trovava nel dormitorio adiacente al cantiere di costruzioni dove lavorava con molti connazionali della Guinea e cittadini di Paesi limitrofi, nella periferia est di Algeri. All’ombra dei crimini compiuti nella vicina Libia ai danni di donne e uomini in partenza verso l’Europa, anche l’Algeria torna a essere un inferno per i migranti dell’Africa subsahariana, che qui arrivano per lavorare fermandosi mesi, talvolta anni. In pochi vedono l’Algeria come Paese di destinazione ultima e una gran parte tenta poi, con qualche risparmio, di attraversare la frontiera col Marocco, per raggiungere Melilla o Ceuta, o si sposta verso est per entrare in Libia.

La maggioranza lavora in cantieri edilizi e nell’agricoltura, arrivando spesso regolarmente in virtù degli accordi bilaterali sulla libera circolazione, in particolare per i cittadini maliani, che si ritrovano poi in situazione irregolare alla scadenza dei tre mesi. La legge 08-11 del 2008 relativa alle condizioni di entrata, soggiorno e circolazione degli stranieri in Algeria ha inasprito le possibilità di regolarizzazione obbligandone migliaia all’informalità. Dopo un periodo di relativa tolleranza verso i migranti senza documenti da parte delle autorità, dal 2014 l’Algeria ha adottato la linea della tolleranza zero. Sfociata nei mesi scorsi in violenze, arresti arbitrari e, infine, espulsioni nel deserto. Sono più di tremila le persone espulse illegalmente dall’Algeria da agosto ad ottobre 2017 verso la frontiera con il Niger, e in misura minore verso il Mali. Provenienti da Niger, Guinea, Burkina Faso, Benin, Nigeria, Mali, Costa D’Avorio, Camerun, sono stati arrestati nelle periferie della capitale Algeri. Le autorità hanno effettuato fermi sui cantieri di lavoro, per le strade, irrompendo addirittura in alcuni domicili privati.
«Ci hanno detto che in quanto africani, siamo portatori di malattie. ‘Dovete rientrare’, ci hanno ammonito. Molti sono stati picchiati duramente dalla polizia, altri sono rimasti feriti nel tentativo di scappare», continua Ibrahim, raggiunto telefonicamente al suo arrivo ad Agadez, in Niger, dopo la sua espulsione forzata il 5 ottobre. La dinamica dei rastrellamenti evidenzia un caso flagrante di discriminazione razziale ai danni di persone colpite solo in ragione del colore della pelle…




Migranti, la pulizia etnica di Algeri



"algeri... libia... africa... e l'europa guarda smetta di farlo vi prego"

però però  ... ad ventimiglia c'è chi soffia sulla paura per i voti


l'ennesimo episodio è stato registrato ieri sera nell'immediato entroterra di Ventimiglia, in una zona relativamente isolata. La polizia ha riferito che un tunisino, entrato in Italia 20 giorni fa, è stato arrestato per tentata rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale (un complice sarebbe riuscito a scappare)

fonte



Piana Lega Ventimiglia Tappo d Italia Cittadini Hanno Paura Anche in ...



"la paura porta voti... e repressione  delle idee  "





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