lunedì, gennaio 28, 2013

il tempo perso / corriereweb.net Sondaggi elettorali: il prossimo Senato secondo Tecné Termometro Politico-


li mettete e che cambia NULLA NULLA NULLA  NULLA

SE NON CI SI SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA


IL TEMPO 


il tempo perso

per le vie .....

il tempo trascorso in tua compagnia


il tempo dei tempi assoluti

e le precarie vite

abbandonano noi

il tempo in salita

mafioso e senza traccia di verità

tristezza avvolge la lotta giovanile

imperia muore

il manifesto e giunto

Sondaggio Demos: nessun recupero Pdl nell’ultimo mese

Pubblicato il 25 gennaio 2013 da Giuseppe Martelli
Tra i sondaggi elettorali pubblicati oggi, molta rilevanza merita il sondaggio Demos pubblicato da Repubblica che rivela una situazione sostanzialmente stabile e non troppo diversa rispetto ad un mese fa.
Il famoso recupero sventolato da alcuni esponenti del Pdl è più virtuale che reale e il distacco tra le coalizioni rimane importante. Anche la distanza tra i partiti maggiori è sostanzialmente incolmabile. E’ del tutto evidente che il Senato rappresenta un’altra storia, e quindi un’arena diversa di confronto ma le indicazioni, anche per il Senato sono molto nette.

L’altra sfida tra Monti e Grillo per la terza posizione, secondoil sondaggio elettorale di Demos, sembrà già decisa visto che la coalizione del Professore raggiunge il 16% contro il 13% del comico genovese. Inoltre la volontà di creare un unico partito di Centro, palesata nei giorni scorsi da Casini, appare superata dalla realtà visto che la lista del Professore rappresenta già il 90% dell’intera coalizione di Centrista.
Altre due considerazioni meritano spazio. La prima è di natura sistemica e riguarda le continue affermazioni di molti esponenti del Pdl rispetto al recupero (ormai dato per certo) del centro-destra. Questa strategia è molto comune alla vigilia delle elezioni visto che proiettare l’immagine di una possibile vittoria “aiuta” in qualche modo a vincere; tuttavia il rischio di risultare poco credibili e quindi non affidabile è molto alto se il distacco tra le coalizioni si conferma essere così importante (12 punti percentuali sono un’enormità a 30 giorni dal voto) e quindi la strategia di potrebbe rivelarsi addirittura controproducente.


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