martedì, ottobre 31, 2017

ventimiglia... terra di confine /Al fianco dei migranti, in un’emergenza senza fine/Calais, un anno dopo: migranti senza acqua e bambini abusati


cercate la verità




ventimiglia... terra di confine e ricordi da scogli 2015


e se devo ricordare una parte bella della mia vita è ricordare gli scogli di ventimiglia 2015... oltre tutto i balzi rossi non li avevo mai visti da vicino.... se devo ricordare che cosa provavo sugli scogli per me era libertà "hurriya" era aiutare... qualcuno che a sogno varcare il confine... perchè se si parla di qualcosa si parla di un triangolo che vediamo a ventimiglia.. se ti siedi sul confine lo puoi vedere...se voglio ricordare gli scogli... devo ricordare.. quelle emozioni... che mi facevano sentire .. le manifestazioni .. sul confine... oppure il fare la fila per mangiare assieme ai migranti... ma tutto passa.. io dopo ricordo 2 anni ricordo quasi tutto di quel periodo.. e il dopo non mi a dato le stesse emozioni.. 
per questo la gente di ventimiglia capisca i migranti... e non li giudichi mai...



ventimiglia... terra di confine

anzitutto buon halloween ore 17.40   oggi casa ... e se si lavora è dura si....


e come dimenticare tutto e festeggiare... sempre e poi sentirsi impotenti sul dramma dei migranti...


e visitando ventimiglia alta questo vedo...  e sento che il più debole diventa il mio bersagliato... dai più forti.. i diversi.. son migranti.. son i barboni... son i solitari...



e si cercano soluzioni  per evitare i diversi..... i migranti .. i soli... i barboni...
li si evitano.. o si dice per i migranti.... ci rubano il lavoro...

anche quelli del roya di ventimiglia?

sopratutto loro








ventimiglia... terra di confine.. 

in quei momenti immagino i migranti che dormono... dentro il roya.... in quei momenti .. penso... penso... al loro sogno .. infranto nella terra di confine... e nel loro viaggio dal africa fino a ventimiglia c'è il coraggio....

io li immagino .. anche sulla riva del roya... e spesso capisco ... la sofferenza... perchè il viaggiare con una speranza.. merita un premio ovvero passare il confine di ventimiglia...

Continua ad essere delicata la situazione a Ventimiglia legata alla presenza di migranti che vivono nei pressi del fiume. OggiSimone Alterisio ci parla dell’Organizzazione non governativa per cui lavora, l’ONG “Diaconia Valdese“, che opera nella città di confine. L’Area migranti della Diaconia Valdese promuove e realizza progetti di accoglienza e supporto a migranti, richiedenti asilo e rifugiati. Si occupa di dare un’informazione legale ai migranti, e in alcuni casi prende in carico singole situazioni, offrendo un aiuto con le domande d’asilo, con i decreti d’espulsione e altre pratiche.
In questo momento la situazione è drammatica perché ci sono circa 200/250 ragazzi migranti che stanno dormendo e vivendo lungo il fiume Roya”, racconta Simone Alterisio, “Sta arrivando l’inverno e questo è un grosso problema; dovremo capire quali sono le soluzioni alternative”.



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Silvia Sciandra, Vicesindaco di Ventimiglia, è stata ospite dei nostri studi per questa nuova puntata della rubrica “L’Intervista”.
Si sta avvicinando l’inverno e con le allerte meteo sale la preoccupazione per i migranti che vivono nel fiume. “Stiamo lavorando per risolvere la situazione – spiega – anche con l’aiuto delle forze dell’ordine e delle varie associazioni, ma è un compito difficile. C’è diffidenza da parte dei migranti che sono restii a spostarsi al centro accoglienza di Parco Roja.”
Per quanto riguarda, invece, il processo per lasdemanializzazione delle aree di Parco Roja, fondamentale opportunità di rilancio per l’economia della città, Sciandra commenta: “Con la sdemanializzazione si libereranno anche numerose aree all’interno del tessuto cittadino e proprietà del demanio. In questo modo potremo creare parcheggi nel centro città che risenta la carenza di posti auto.”


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"che devo dire... l'autunno è ancora caldo... e questo sabato non posso andare a ventimiglia... devo finire di sbattere le olive uff... ma il mio cuore è raccontare la sofferenza dei migranti.. dei soli.. dei diversi"



le storie son ... cose reali... non finzioni




Onu: “A Calais Francia e Gb collaborino". Fino a 12 mesi fa 7,5mila persone vivevano in quella definita dai media come ‘la giungla’. Oggi molti richiedenti e migranti vivono per le strade e nelle regioni limitrofe, ma le Nazioni Unite lanciano l’allerta: “Mancano acqua potabile e servizi igienici”



"il viaggio è sofferenza è sevizie .... e abusi... e mancanza di acqua che l'europa si attivi e aiuti tutti i migranti  .. gli uomini son tutti uguali.. non c'è ne di diversi"







SIAMO QUI - Storie di immigrazione e lavoro - Zouhaier - Bologna






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