giovedì, ottobre 05, 2017

ventimiglia... sulle sponde del roya/Ventimiglia: con i nuovi sbarchi cambia la “mappa” dei migranti, ora in piazza della stazione i magrebini sono in netta maggioranza/Migranti: "Lui ci ha torturato", le vittime a confronto con Rambo, il carceriere del lager libico

ventimiglia... sulle sponde del roya

e mentre pure inghilterra parla del roya... e di roverino..  mentre oggi ero a letto col mal di stomaco.. pensavo al dolore enorme di migranti che stan giorni e giorni ... mangiando poco... il 3 era la giornata del ricordo di lampedusa.. oggi 5 ottobre .. e un giorno diverso.... di confine per molti che sognano la francia....


i fiori di ventimiglia alta raccontano il dolore sia dei migranti.. sia di soffre... da sempre



vedete sul roya ho visto scarpe rotte.. calzini... e migranti... che van sempre sul mare... e io mi sentivo piccolo , piccolo tra i vizi occidentali...
io mi sento in colpa... e spero con tutto il cuore che questi migranti si ricongiungano coi famigliari.... 


questo vogliono... da sempre...

Ventimiglia: con i nuovi sbarchi cambia la “mappa” dei migranti, ora in ...



Cambiano anche le dinamiche. Se prima si respirava aria di una vera emergenza umanitaria, ora non si percepisce la stessa richiesta di aiuto di qualche mese fa



"cambiano le dinamiche ma non la loro sofferenza... aiutateli... "


lampedusa ... ventimiglia... città di confine... città da aiutare

Migranti: "Lui ci ha torturato", le vittime a confronto con Rambo, il ...


“E’ lui il mio carceriere, l’uomo che mi ha 

torturato, che mi ha sequestrato e picchiato 

nel ghetto di Alì in Libia. E’ lui che ho visto

 mentre uccideva due persone, che ha

 violentato donne, che mi ha fatto vivere in 

quell’inferno per mesi, che mi ha costretto a 

chiamare i miei parenti per farsi consegnare i

 soldi”. Quattro vittime della tratta di esseri 

umani oggi pomeriggio hanno riconosciuto il 

25enne nigeriano Jhon Ogais, in arte Rambo,

 come uno dei capi del “ghetto di Alì il libico”,

 una sorta di lager a Sabhah nella zona 

meridionale della Libia al confine con il Sudan.

 Sono arrivati da tutta Italia, dove sono ospitati

 nei centri di accoglienza, per l’incidente 


probatorio chiesto dai sostituti procuratori 

palermitani Geri Ferrara e Giorgia Spiri 

nell’inchiesta sul Ghetto di Alì. Tutti e quattro

 non hanno avuto alcun dubbio nel 

riconoscere Rambo, uno dei due feroci 

carcerieri della fortezza libica. Una sorta di 

“prigione di mezzo” dove vengono rinchiusi i

 migranti in arrivo dall’Africa centrale. Dove le

 centinaia di disperati che cercano di 

raggiungere le coste libiche per salire su un 

gommone devono pagare per essere rilasciati

 e continuare il loro viaggio della speranza 

verso la costa libica dove poi pagheranno 

ancora per imbarcarsi.


" già la libia.... già la libia" 


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