domenica, ottobre 19, 2014

IMPERIA. CENTRO PROFUGHI A SAN LAZZARO. CAPACCI: “DELUSO DA COMMENTI SU FACEBOOK. ANCHE ITALIANI FURONO MIGRANTI”/



Il Sindaco di Imperia Carlo Capacci, nel corso della conferenza stampa convocata per fare chiarezza in merito alla notizia relativa all’allestimento di un centro di smistamento profughi presso il campetto di San Lazzaro,non ha nascosto la sua delusione per i commenti su facebook. Capacci non ha risparmiato neanche un frecciatina a Barbara Ghilardi, moglie di Lucia Carli, creatrice del gruppo “No al centro accoglienza S.Lazzaro”.

IMPERIA. CENTRO PROFUGHI A SAN LAZZARO ...

che commentare..... bho quando non si conosce una cosa ci si spaventa.... chi vivrà vedrà e spero dopo arrivino le scuse..... mai giocare sulla pelle di altri mai mai...

la psicosi sul immigrato che tristezza..... 

noi siamo uomini dappertutto
noi siamo uguali ovunque e sempre
noi siamo sempre di carne 


La prossima settimana a Fahrenheit
Lunedì 20 ottobre
Con un'intervista a Franco Lorenzoni, capiremo come I bambini pensano in grande, Sellerio e il Libro del giorno sarà: Corrado Augias, Il lato oscuro del cuore, Einaudi
Martedì 21
Con Edoardo Albinati, parleremo di otto lezioni sulla materia della scrittura: Oro colato, Fandango, e nello spazio del Libro del giorno: Mario Desiati, Mare di zucchero, Mondadori
Mercoledì 22
Con Pietro Montani, Tecnologie della sensibilità, Raffaello Cortina, una lettura filosofica delle implicazioni dell'uso della nuova tecnologia, e il Libro del giorno sarà: Sandro Veronesi, Terre rare, Bompiani
Giovedì 23
Ci sarà un'intervista a Francesco Viviano, giornalista cresciuto con i mafiosi, Io killer mancato, Chiarelettere e il Libro del giorno sarà: Dimentica il mio nome, Bao, l'ultimo lavoro di Zerocalcare. 
Venerdì 24
Isabella Zanni Rosiello, ci racconterà chi sono I Don Chisciotte del tavolino, Viella.

Buon ascolto!!

fonte


In breve

I meccanismi sociali, politici e cognitivi che fanno dell'immigrato ''il'' nemico pubblico della società contemporanea, in una fase come quella attuale contrassegnata dalle dinamiche della globalizzazione.

Il libro

Mentre le cronache registrano quotidianamente la morte in mare di decine di "clandestini", gran parte dei mezzi di comunicazione di massa alimenta senza sosta il panico sull'"invasione" del nostro paese da parte di immigrati poveri provenienti dal Terzo mondo. Non si tratta in realtà di una lettura specifica dei soli media, ma di un più complessivo atteggiamento di chiusura della società italiana verso gli stranieri, trasformati in nemici sociali attraverso la doppia spirale di panico ed esclusione. Buona ultima, anche la sfera della politica non sembra essere consapevole del problema del riconoscimento dei diritti di cittadinanza ai nuovi migranti. A questi sviluppi inquietanti non è certo estranea la riscoperta della "nazione-Italia" e anche della "patria italiana", cioè di un sentimento comune su cui si fonderebbe l'appartenenza nazionale. Non solo questa rivendicazione appare particolarmente debole, ma essa coincide con un processo di inferiorizzazione delle altre società - i paesi più poveri, le regioni arretrate dell'Italia stessa, le aree meno ricche delle regioni dominanti -, un atteggiamento mentale presente indifferentemente a destra come a sinistra. Nel descrivere gli umori più profondi della società italiana l'autore - tra i più importanti sociologi italiani - si schiera in modo deciso, in un libro polemico, documentato e destinato a far discutere, perché in gioco sono i lineamenti fondamentali della convivenza civile e i contenuti più profondi su cui si regge la nostra democrazia.
" chissà i razzismi ci son esistono... e i poteri forti ci marciano assai... per creare terrorismo mediatico"

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