venerdì, settembre 12, 2014

il titolo/ IMPERIA. VIA MAGENTA E VIA GIBELLI A SENSO UNICO. FOSSATI: “VIA SANTA LUCIA NON HA INSEGNATO NULLA?”. CAPACCI: “ORA PIÙ SICUREZZA”

il titolo dei nostri tempi.. in cui le uova diventano  un ovazione... e il dolore degli operai... un handicap... per chi governa? no lui va dritto e governa li stess

notizie imperia e altro va



IMPERIA. VIA MAGENTA E VIA GIBELLI A SENSO UNICO. FOSSATI: “VIA SANTA LUCIA NON HA INSEGNATO NULLA?”. CAPACCI: “ORA PIÙ SICUREZZA”
IMPERIA – Questa mattina, a sorpresa, è cambiata la viabilità in via Magenta e via Gibelli, con l’istituzione del senso unico. La mancata comunicazione, più che la scelta nel merito, preventiva alla cittadinanza ha scatenato le polemiche, tra residenti e commercianti. In via Magenta ha fatto da portavoce del malumore il capogruppo di Imperia Riparte in consiglio comunale Giuseppe Fossati.

e che dire ..... per me il problema è la mancanza di parcheggi...
in questa città.... potrebbero anche fare ... l'aurelia al contrario
qui mancano sempre i parcheggi 




COMUNICATO STAMPASi comunica che le Segreterie Provinciali Autoferrotranvieri FILT CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI, FAISA CISAL e UGL TRASPORTI hanno proclamato uno sciopero aziendale di 4 ore per il giorno 12 settembre 2014 con la seguente motivazione: "a fronte della disdetta unilaterale da parte della Riviera Trasporti della contrattazione di secondo livello, sia economica, sia normativa".Tutto il personale si asterrà dal lavoro dalle ore 11.00 alle ore 15.00 e saranno interessate tutte le linee gestite dalla Società Riviera Trasporti S.p.A



sarà servito?


daje rt......





pubblicità ogni tanto ci stà....


oggi open the dreamers...... tapas.... laboratorio.... LE VELE D'EPOCA OVVIO... E MOVIDA MOVIDA MOVIDA





UN ESTATE CON LE PATATE.... LOL LOL





calendario del arci camalli..... per ora per ulteriori inf rivolgersi al arci camalli stessi


CALENDARIO ATTUALE, SEGNATEVELO!!!!
ven 12 serata HC (Asozial, Torino+P.G.H+Tdo Hc)
sab 13 the Chanfrughen + RadioRimasto
gio 18 Mojo Workers Trio, blues Sv
ven 19 AUDIOgraffiti, electrofunk Ge
sab 20 the cockroaches, psyco rockabilly schelettrico,Roma
ven 26 serata punk( lowlifeuk, UK+eslege, Ge+Rambo, Lodi)
sab 27 Insula, stoner rock Piacenza
ottobre
gio 2 ENERI cantautrice Taranto
ven 3 DeeCracks (austria)+ kingOns (Japan) punk rock
sab 4 tuttoNERO, protopunk Torino
gio 9 La Baldosa Flotante, folk amniotico, Francia
ven 10 serata pro BUMCA
sab 11 Black Elephant, heavy rock stoner funky metal, SV
gio16 Ludmilla Tree, Fossano
ven 17 INFECTION CODE, industrial noise HC , Alessandria
sab 18 apertura talpa
gio 23 The Traveller, Max Forleo, rock folk Milano
ven 24 Golden Shower,PT + Le Carogne, garage
gio 30 Distinto, cantautorato Milano
ven 31 Soundpressure, rock 
novembre
gio 6 Duo Mezza Pensione,cantautorato folk Emilia Romagna
ven 7 INTIMISSIMO,stoner strumentale Lodi+Nitritono,stoner (CN)
gio 13 Santino Cardamone, cantautorato folk Bologna\crotone
ven 14 KALEIDOSCOPIC, alternativerock Arezzo+The Sunburst, SV
ven 21 Vontrapp, Milano
ven 28 Vision Of Johanna, rock Livorno
dicembre
ven 5 Vostok, rock Livorno
sab 6 La Confraternita del Purgatorio, Monopoli+ Les Spriz, Messina
ven 19 Fuochi di Paglia, Pisa





il cuore risponde  alle incertezze diventa............. più sicuro  .


 La Porta del Mare dell’imprenditore Angelo Colussi è ferma al palo.


azz azz....... però  intanto l'agnesi perde la pasta.. agnesi    tutto è possibile invertire se si convincesse che la pasta non è un declino


Export di pasta in crescita da 9 anni - Il Sole 24 ORE


MILANO
L'Italia prende per la gola i mercati esteri. L'export di pasta inanella il nono anno consecutivo di crescita: nel 2013 il balzo è stato del 5,4 per cento. Un business strategico per l'Italia che trova anche un supporto nella Sace: negli ultimi tre anni l'istituto di assicurazione dei crediti ha erogato alle società pastarie finanziamenti per 35 milioni, tra cui 16 a De Cecco per acquisire il gruppo russo First Pasta, 5 a Rummo e 4 al pastificio napoletano Ferrara. 
Secondo Aidepi, l'associazione dei produttori, nel 2013 l'Italia ha esportato 1,9 milioni di tonnellate di pasta (+5,4%) per un valore di oltre 2 miliardi di euro e un incremento di circa il 4 per cento. L'export oramai incide per circa il 60%, a volume, sulla produzione: una percentuale in crescita anche per la contrazione del mercato nazionale. I consumi calanti dell'Italia (-1% a volume e -2% a fatturato secondo Iri) alla fine hanno contenuto la crescita complessiva. «Non potevamo certo ritenerci immuni dal virus della crisi - interviene Riccardo Felicetti, presidente della sezione pastai di Aidepi -. Rispetto ai crolli di altri comparti il nostro è stato molto contenuto. Poi l'export ha consentito alle nostre imprese di mantenere la produzione» senza conseguenze (tranne alcuni casi) rilevanti sui livelli occupazionali. 
L'Italia rimane il massimo divoratore (e produttore) mondiale di pasta: ne consumiamo mediamente 26 chilogrammi pro capite l'anno. Molti di più di altri Paesi, anche se venezuelani, tunisini e greci non scherzano: i consumi pro capitale variano tra i 10 e i 12 chilogrammi. Seguono svedesi, svizzeri e americani con 9 chilogrammi. 
Tra i Paesi che importano maggiori quantità di pasta italiana, elenca l'Aidepi, rimane in testa la Germania, che ha segnato un incremento rispetto al 2012 in volume di oltre il 4% e in valore di oltre il +5,5%, seguita poi da Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, e Russia. Da segnalare la Libia che, anche per la forte presenza di italiani, ha raddoppiato volumi e valore rispetto al 2012. Poi bisogna considerare che non tutto passa dall'export: i primi due produttori italiani, Barilla e De Cecco, controllano all'estero, rispettivamente, negli Stati Uniti e in Russia, due superpoli produttivi, tanto da esserne i numeri uno. Inoltre recentemente Barilla ha annunciato che aprirà uno stabilimento in Russia, a Solnechnogorsk, nella regione di Mosca: quindi a breve si riproporrà il "derby" con De Cecco. «Ci sono ampi spazi di crescita per la pasta made in Italy sui mercati meno maturi - aggiunge Felicetti - E non penso solo all'Asia, ma anche ai Paesi del Centro-sud America e dell'Est europeo. Questo è talmente vero che Sace finanzia i pastifici: è certa della crescita e del ritorno sugli investimenti».
Sace ha garantito un finanziamento di 5 milioni a Rummo di Benevento per sostenerne la produzione e le vendite estere, 2 milioni al pastificio campano De Matteis per una linea di produzione che la rafforzerà in Europa, 1,2 milioni al campano Liguori per far fronte alla domanda del Giappone, 4 milioni per una linea integrata per la pasta corta del pastificio napoletano Ferrara e infine 3,5 milioni a La Molisana per crescere in Nord America, Russia e India e 3 milioni a Pasta Zara per ammodernare gli impianti che servono l'Europa occidentale. 



e l'agnesi perde la pasta ....


ad imperia  .... il sindaco si leggi i dati SAVE PASTA AGNESI 


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