venerdì, marzo 02, 2018

ventimiglia migranti coraggiosi sul roya/Ventimiglia: migranti sul lungo Roja, intervista a Gabriella Salvioni, responsabile centro CRI “Insisteremo ancora con i nostri volontari per convincerli a venire qui” /Migranti, l'accordo Italia-Libia finisce davanti alla Corte costituzionale




ventimiglia migranti coraggiosi sul roya

oggi ore 12 del 2 marzo... le tempature si son rialzate... ad imperia casa mia via s.agata n.200 la temperatura è sui 4 gradi... a nizza 4 gradi...e piove ...secondo mio cell... migranti coraggiosi.. son dentro al roya perchè non vogliono farsi identificare... e vogliono migrare... han dormito in tende.. e sperano che la francia multietnica... apra le frontiere... soffia un vento gelido... di miopia in europa... e penso... sia dettato da interessi nazionali... a me interessa... si aiutino i migranti... del roya.. donne ... bambini... uomini che resistono... l'emergenza non è finita... aiutate ancora... e un plaudo di cuore a chi lo fà... ieri ero a spalare la neve... e posso immaginare la sofferenza ... dei migranti... 




ma nel campo fà freddo... come qui.... e la soluzione non è il campo roya...

loro vogliono migrare...

questo era ieri..... 1 marzo.... 

oggi la temperatura è diversa... ma l'emergenza resta...

“Insisteremo ancora con i nostri volontari per convincerli a venire qui.” A dirlo è Gabriella Salvioni, responsabile del Campo Roja di Ventimiglia per Croce Rossa Italiana. Nei giorni scorsi, infatti, ma anche questa notte, molti volontari si sono recati al fiume per parlare con alcuni migranti e convincerli ad andare al centro d'accoglienza. Molti hanno accettato, tra loro anche donne e bambini, e hanno potuto essere accolti con un riparo ed un pasto caldo, ma restano comunque tanti quelli che vivono ancora in accampamenti di fortuna.

fonte

Ventimiglia: migranti sul lungo Roja, intervista a Gabriella Salvioni ...



"penso e spero che il futuro sia diverso da un campo roya.... che è la soluzione... la soluzione ... è dire alla francia aprite le frontiere...."


era il 2 febbraio 2017 quando – alla vigilia di un importante vertice europeo a Malta in cui si sarebbe discusso anche di emergenza immigrazione – il Primo ministro Paolo Gentiloni siglava a Roma l’accordo col presidente del Governo di unità nazionale libico Fayez al-Serraj: un memorandum in cui l’Italia si impegnava nei confronti della Libia a fornire strumentazioni e sostegno militare, strategico e tecnologico, oltre a fondi per lo sviluppo, per bloccare le partenze dei migranti in fuga. Un accordo con un Paese, è bene ricordarlo, che non ha ratificato la Convenzione di Ginevra sui rifugiati, e nelle cui carceri i migranti sono quotidianamente oggetto di violenze e soprusi.

fonte


Migranti, l'accordo Italia-Libia finisce davanti alla Corte costituzionale




"e speriamo che serva..... speriamo davvero.... forza aiutare i migranti sul roya"




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