martedì, giugno 09, 2015

toti blocca la frontiera di NOVI LIGURE.. COI 3 MARò./IMPERIA. GIOVEDÌ 11 GIUGNO SI RIUNISCE L'ASSEMBLEA DEI SINDACI. NATTA :”OCCASIONE PER UN ...

foto foto e vedo poco... ?

e mi sa di no.. le realta paiono strane... e toti  blocca la frontiera di NOVI LIGURE.. COI 3 MARò... PER l'ondata di estracomunitari..  notix uscita or ora SEMBRA CI FOSSE PURE CAPITAN HARCOLK .. E CAPITAN AMERICA... E CAPITAN VENTOSA... E SUPER GIOVANE



CON I pallonici...

ops novi ligure e in piemonte

i maro son 2  ..

e bloccare i migranti... bhe... non van .. van la...

e poi siamo sicuri che i migranti rubino il lavoro agli italiani?

eccovi alcuni dati...


Lo ammetto: questa storia dei talk show televisivi mi sta lentamente, ma inesorabilmente, sfuggendo di mano. Mercoledì mattina, ad esempio, ho passato venti minuti nel reparto ortofrutta del supermercato prima di trovare il coraggio di avvicinare il commesso e chiedergli come stesse reagendo il comparto alimentare davanti all’erosione dei consumi provocata dal perdurante calo dei prestiti alle famiglie. Solo a quel punto mi sono reso conto che il tipo non era Pagnoncelli ma uno che gli somigliava soltanto. Voglio dire, voialtri come fate a tenere il conto dei giorni della settimana senza regolarvi con il palinsesto della prima serata di La7?
In ogni caso la situazione sta migliorando, ieri ho definitivamente abbandonato l’idea che Matteo Salvini possa essere mio padre. Certo, continuo a vederlo tre volte al giorno, ma sono a tanto così dal dimostrare che passi tanto tempo sotto i riflettori perché nel 2018 proverà a candidarsi come primo presidente del consiglio nero nella storia della Repubblica. Stratagemmi elettorali. Un’altra cosa che ho capito nell’ultimo mese è che il cinquanta percento del lavoro di un buon giornalista consiste nel farsi (e fare agli altri) le domande giuste. In particolare se da quelle domande dipenderà l’orientamento dell’opinione pubblica. E non so se avete messo il naso fuori dalla porta di recente, ma in quanto a informazione – soprattutto in tema di immigrazione – non siamo messi esattamente benissimo.
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Già, perché la vera terra inesplorata del giornalismo italiano sono le risposte e tutto quel lavoro di fact-checking e follow-up ad esse relative. Termini per cui nemmeno esiste un corrispettivo italiano, tanto sono lontane dalla nostra cultura. Ecco, quello che segue è dunque un vero e proprio kit di sopravvivenza in due parti – se volete – per difendersi dalla piaga dei talk show e superare indenni gli infiniti monologhi di Giorgia Meloni, un esercizio di resistenza intellettuale a tutti quegli istinti che mirano a solleticare la pancia molle del disagio, una risposta razionale alla demagogia eretta a marketing elettorale. Perché un paese che abdica la propria coscienza democratica a Joe Formaggio, ha abdicato anche un po’ al proprio futuro.
Accogliamo troppi immigratiVa innanzitutto premesso che gli stranieri risiedenti in Italia sono poco più di 5 milioni e mezzo, vale a dire circa l’8% della popolazione complessiva. Solo 300 mila sono gli irregolari. Il concetto di “troppo” è molto relativoma troppo rispetto a che cosa, esattamente?Secondo gli ultimi dati Eurostat, l’Italia ha accolto nel solo anno 2013 ben 307 mila immigrati; meglio di noi hanno fatto solo Francia con 332 mila, il Regno Unito con 526 mila e la Germania, 692 mila (per rendersi conto della portata del fenomeno, gli Stati Uniti nello stesso anno si sono fatti carico dell’accoglienza di 990 mila persone). Siamo dunque il quarto paese in Europa per mera quantità, ma accogliamo 6 migranti ogni mille abitanti e in questa statistica siamo al diciottesimo posto (su 27, perché i dati sono precedenti all’ingresso della Croazia nella UE).
Immigration_by_citizenship,_2012_YB14_IIGli ultimi dati dettagliati disponibili però, risalgono al 2012, anno in cui gli ingressi in Italia erano stati stimati in 350 mila unità. Di questi, 29 mila erano emigrati “di ritorno” (cittadini nati all’estero che immigrano nel paese di cittadinanza per la prima volta) e 104 mila gli immigrati comunitari, ovvero quelli residenti nell’Unione Europea (della maggior parte dei quali non si può bloccare il circolo, grazie agli Accordi di Schengen), che sommati incidono per un totale del 38,1%. Insomma, gli immigrati extracomunitari erano risultati “solo” 217 mila, meno di 4 (3,56) ogni mille. Il Libano (63esimo paese al mondo per PIL pro capite) ospita 1.124.942 di soli rifugiati siriani: un abitante su cinque è un essere umano scappato dalla guerra.
Diamo agli immigrati 40 euro al giornoIntanto qualsiasi considerazione sul tema non può prescindere dal dato di fatto che tutto il giro di denaro attorno ai centri di accoglienza deriva da fondi stanziati direttamente dall’Europa. Ciò detto, le spese di gestione per ogni migrante sono valutate intorno ai 35 euro pro capite al giorno, ma capita ovviamente che possano arrivare fino a 40, così come che possano scendere fino a 30; trattandosi di rimborsi relativi a servizi di micro-welfare, le prestazioni sono naturalmente soggette all’andamento del costo della vita e diverse da regione a regione. Attenzione però, perché gli ospiti dei centri di accoglienza non percepiscono integralmente la famigerata somma, ma possono gestire liberamente solo 2 euro e 50 centesimi, il cosiddetto pocket money. La restante parte finisce dunque nelle casse delle cooperative che ricevono l’appalto dai singoli comuni e che si impegnano a fornire, in cambio, servizi di “vitto, alloggio, pulizia e manutenzione dello stabile, mediazione culturale, assistenza legale, visite mediche e, in alcuni casi, per l’iter burocratico per diventare rifugiati”.

fonte


“Gli immigrati ci rubano il lavoro” e altre stronzate – Parte 1 |



cmq


azz se so poche cose.... cmq per me resta

 toti si blocca alla frontiera di NOVI LIGURE.. COI 3 MARò.



per me da magna a tutti in piazza della vittoria   imperia  




notizie imperia va




IMPERIA. GIOVEDÌ 11 GIUGNO SI RIUNISCE L'ASSEMBLEA DEI SINDACI. NATTA :”OCCASIONE PER UN ...


mperia. Si riunirà giovedì 11 giugno alle ore 10 nella sala consiliare l’Assemblea dei sindaci, organo della Provincia, per esprimere il parere sul Rendiconto di gestione 2014 e per l’approvazione del Regolamento interno. Il parere sul Rendiconto di gestione segue l’adozione all’unanimità dello schema del documento finanziario, avvenuta nei giorni scorsi da parte del Consiglio provinciale.

essi  ... si approva ma per me resta SAVE AGNESI IMPERIA...


CONTINUA.. OGGI IN BREVE... LOL LOL 





mitca talpa e orologio...

e legalità sempre... nei 5 stelle... lol lol






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