venerdì, maggio 08, 2015

Ricerche in mare per un disperso, ma era tutta un’invenzione di un marinaio inglese ubriaco

Ricerche in mare per un disperso, ma era tutta un’invenzione di un marinaio inglese ubriaco


Le ricerche sono scattate intorno alle 7, in seguito alla segnalazione di un marinaio ventitreenne inglese imbarcato su uno yacht attraccato allo scalo di Porto Maurizio, il Capri, che riferiva di essersi tuffato per soccorrere un altro marinaio caduto in mare. L’intervento in forze dei Vigili del fuoco, Carabinieri e Guardia costiera, anche con l’arrivo dell’elicottero e di sommozzatori (foto in basso), si è rivelato inutile: i carabinieri, ascoltando il marinaio, si sono resi conto che il suo racconto non era credibile, visto che continuava a contraddirsi e cambiare versione. Si era inventato tutto, probabilmente a causa dell’alcol e forse sotto l’influsso di droghe. 


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notizie serie va

anche oggi nuvoloso ci si avvicina a lunghi passi... alla prima tappa del giro d'italia

occasione di rilancio... per la pista ciclabile...

la risp sarà ?

MOGUGNO....

MOGUGNO 

MOGUGNO


continua...


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