domenica, maggio 12, 2013

Prossimi appuntamenti all'Arci Camalli di Oneglia/CHI SCEGLIERà ?

I DRAMMI POI DIVENTANO POTENZE

I DOLORI DIVENTANO RESURREZIONI

CHISSà NOI CHE SCEGLIAMO DI ESSERE?


CHI SCEGLIAMO DI ESSERE ... NOI
CHI PULISCE NEL ALVEARE.......
CHI SARà EMOZIONI DI UN LUNEDI IN ARRIVO U.U







Prossimi appuntamenti all'Arci Camalli di Oneglia




Mercoledi' 15 maggio
Alle ore 20.00 Cena sociale (per prenotazioni 328-8245600)
Alle ore 21.30 presentazione del libro: Francesco Moranino, il comandante "Gemisto". Un processo alla Resistenza.
Presenta Edoardo Trucchi
Con la partecipazione del autore Massimo Recchioni



La storia di Moranino e' stata tramandata a noi come frutto dell'informazione "monocolore" dell'epoca. Il processo a Gemisto (primo parlamentare della storia della Repubblica per il quale fu concessa l'autorizzazione a procedere e all'arresto) fu celebrato nel pieno della guerra fredda, con una magistratura che ben poco si discostava da quella del ventennio.
Il lavoro di Recchioni – che poggia su una ricchissima documentazione testimoniale recente e inedita di ex partigiani, sugli archivi dei familiari di Moranino, oltre che sui verbali delle sedute parlamentari, materiali processuali e iconografici – è un importante contributo alla ricostruzione storica del nostro travagliato Secondo dopoguerra.

Giovedi' 16 maggio
Alle ore 20.00 Cena popolare (per prenotazioni 328-9663179)
Alle ore 21.30 In collaborazione con Il GRUPPO TEATRALE L'ATTRITO presentiamo lo spetacolo teatrale
"La Cisterna"
Testo e regia di Salvatore Arena con Massimo Zaccaria



In scena il monologo di Salvatore Arena finalista al Premio Scenario per Ustica 2009. Da un episodio di cronaca legato alla morte sul lavoro di alcuni operai a Molfetta nel marzo del 2008
Un uomo in una piazza del sud del mondo grida al cielo il suo dolore.
Abbandonato dalla moglie e dal figlio si ritrova da anni ad aspettare un santo che non si fermerà mai. Aspetta quel santo con fede cieca per ottenere un miracolo di cui non ha bisogno. Un uomo senza un braccio, questo è per tutti gli altri, per la gente, per se stesso. La piazza lo stringe, lo circonda. Gli occhi degli altri gli pesano addosso come piombo. E, tra il ricordo di un sogno, di un figlio che non incontra da anni, vive questa vita fatta di niente.
Pinuccio anni addietro lavorava in una rimessa lavaggio. Un compagno cade dentro la cisterna al cui interno ci sono vapori di zolfo, non ha scampo, così come non hanno scampo gli altri tre suoi compagni intervenuti per aiutarlo.
Un Giufà pugliese contro voglia, suo malgrado. Chi è Pinuccio, cosa vuole? Vuole che il nastro del tempo si riavvolga, vuole cancellare dalla sua testa il ricordo, il senso di colpa per la morte dei suoi amici. Vorrebbe entrare nella cisterna e salvarli tutti. Invece le cose che sono avvenute rimangono lì, come un’immagine riflessa dentro l’acqua.



Quino

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