imperia i viaggi brevi ... forza diritti arci mia sanremo love gaza forza migranti by guido arci camalli
il vale o la fine è un viaggio di sale
love ventimiglia free palestina
tutto il viaggio ci assale nei ricordi presenti
nella neve d'agosto
nella povertà di gaza
negli incontri di vannacci uno stress
insomma
tutto passa dal 2015 al 2026... tutto diventa un g8 che si dimentica
ma chi dimentica gaza?
Una volta che si è ribadito e confermato tutto quanto di peggio si può pensare e dire di Donald Trump, resta però un dato di fatto: a parole, a Gaza e per Gaza, i passi per la pacificazione li sta facendo il presidente statunitense. Il resto del mondo si indigna, ma colpevolmente latita, si occupa di altro, soprattutto di principi teorici di diritto internazionale. Tutti bravi a denunciare le violenze, tutti bravi, i giornalisti in prima fila, a ridicolizzare giustamente il Board of Peace e a prenderne le distanze, ma intanto l’Onu non fa nulla – tranne prendere atto che settanta suoi funzionari dell’Unrwa erano militanti di Hamas e quindi licenziarli –, l’Unione europea non fa nulla, tranne storcere il naso, e men che nulla fanno i tanti paesi come la Spagna di Pedro Sánchez o la Francia di Emmanuel Macron che, dopo aver riconosciuto lo Stato di Palestina, si sono totalmente disinteressati di Gaza e del suo disastro umanitario.
trump ovvio
ma il silenzio parla ancora dal bar hobbit
anche se non c'è più
notte a forza sempre no borders
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